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CHARLIE BEAL CENTENNIAL

 

 

 

 

Alcuni giorni fa, mentre ero intento a fare acquisti a Roma a Ponte Milvio, sono stato avvicinato da una signora che si è rivolta a me dicendomi: “Maestro Patruno, è diverso tempo che sto cercando di mettermi in contatto con Lei e finalmente oggi casualmente l’ho incontrata. Deve sapere che anni fa ho avuto come inquilino Charlie Beal che un bel giorno se ne andò lasciandomi l’appartamento pieno di cose personali (fotografie, spartiti, lettere...). Ho pensato che forse a Lei potessero interessare e vorrei invitarLa a venire a casa mia uno di questi giorni per poter visionare questo materiale”.
Arrivato a casa chiamai Enrico Borsetti, collezionista e amico da molti anni e assieme dopo un paio di giorni eravamo a casa della Dottoressa Elena Mandolesi Marinelli con non poca curiosità.
Il materiale che abbiamo trovato è veramente straordinario soprattutto quello fotografico che vede Charlie Beal ritratto assieme ad alcuni grandi nomi del jazz e del cinema. Non parliamo poi degli spartiti alcuni dei quali rarissimi e di estremo interesse; e poi lettere, manifesti, locandine, diari…
Scorrendo quel materiale mi sono venuti in mente molti ricordi legati a Charlie Beal; negli anni ’60, quando a Roma mi recavo spesso al piano bar dell’Hotel Excelsior dove c’era proprio lui che suonava.
Charlie era un pianista fantastico. Era nato in California nel 1908 e aveva iniziato la sua carriera musicale nei primi anni ’30 suonando nei locali di Los Angeles. Successivamente si trasferì a Chicago dove suonò con le orchestre di Les Hite, di Jimmy Noone, di Frankie “Half-Piny” Jackson e di Louis Armstrong. Abbandonò la musica per qualche anno a causa del Servizio Militare e al suo ritorno Armstrong lo rivolle ancora con se coinvolgendolo nel cast del film “La città del Jazz” (New Orleans) diretto da Arthur Lubin nel 1946. Al film prese parte anche la Billie Holiday nell’unica interpretazione cinematografica della sua vita. Charlie nel film era il pianista dell’orchestra di Armstrong della quale facevano parte Kid Ory, Barney Bigard, Bud Scott, Red Callender e Zutty Singleton. Presero parte al film anche il cornettista Papa Mutt Carey, il pianista Meade Lux Lewis e l’Orchestra di Woody Herman con Pete Candoli, Shorty Rogers, Bill Harris, John La Porta, Red Norvo e Jimmy Rowles.
Charlie negli anni ’50 si trasferì in Italia e in quegli anni prese parte come attore-pianista anche ad alcuni film che vorrei ricordare: “Lebbra Bianca” diretto da Enzo Trapani nel 1950 con Amedeo Nazzari e Lois Maxwell, “Domani è un altro giorno” di Leonide Moguy del 1951 con Anna Maria Pierangeli e Anna Maria Ferrero, “Un amore e un addio” diretto da Germàn Lorente nel 1963 con Amedeo Nazzari e Maurice Ronet.
Di recente, in occasione della realizzazione del mio programma televisivo “Jazz Me Blues”, negli archivi della RAI ho trovato dei rarissimi filmati di Charlie Beal girati a Roma e in alcuni di questi è presente il clarinettista di Albert Nicholas con il quale incisi un LP nel 1966.
Charlie successivamente ritornò negli Stati Uniti a San Diego in California dove morì nel 1991.
Credo che ci siano fili misteriosi che ci legano all’aldilà e mi piace pensare che forse Charlie abbia diretto Elena Mandolesi verso me affinché noi appassionati potessimo ricordarlo nel centenario della sua nascita per le grandi emozioni che ci ha lasciato soprattutto per le sequenze del film “La città del Jazz” in cui sulla tastiera del pianoforte attaccava l’introduzione di “Do You Know What it Means to Miss New Orleans” per accompagnare Billie e Louis.

                                                                                                                                LINO PATRUNO

 

 

 

        

Charlie Beal, Billie Holiday e Louis Armstrong nel film "New Orleans" (1946)                                               Lino Patruno con la Dottoressa Elena Mandolesi Marinelli
 

      

Clicca sul link per il video di Charlie Beal con  Louis Armstrong: http://uk.youtube.com/watch?v=_ncqw2PYvEs