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EDDIE CONDON "RARE, UNISSUED ITEMS 1929-1968"

 

 

Il materiale inedito incluso nel presente Cd è stato acquistato in aste internazionali o messo a disposizione da collezionisti di Condon americani ed europei ai quali lo scrivente rivolge il più sentito ringraziamento. I primi cinque titoli della raccolta risalgono al momento del breve, tutt’altro che idilliaco, ma al tempo stesso inevitabile incontro con Red Nichols che all’epoca dominava la scena jazzistica newyorkese. Oltre che con il banjo il giovane Eddie si cimenta anche con il canto in quello stile caramelloso che allora era di moda. Sotto il profilo artistico spiccano la performance di Pee Wee (che stava assimilando la lezione del grande Tesch) in Ida e lo scoppiettante intervento del leader in China Boy. I due titoli del ’38 documentano il significativo sodalizio con Bobby Hackett, che ha ampio modo di emergere e di dimostrare tutto il suo valore, ben coadiuvato da Russell e Caceres. A partire da Peg Of My Hearth (storico cavallo di battaglia di Miff Mole) incontriamo una lunga serie di brani eseguiti da Condon alla testa do formazioni da lui stesso dirette, comprendenti uno staff di musicisti di prim’ordine a cominciare da Spanier e Stacy, che nobilitano I Want A Butter And Egg Man con i loro seducenti interventi. La rarissima e ai più ignota versione di Ain’t Gonna Give Nobody None Of My Jelly Roll, cantata da Johnny Mercer costituisce una chicca discografica di inestimabile valore collezionistico. Nei brani tratti dal ciclo di radiotrasmissioni “Dr. Jazz At Condon’s” spiccano soprattutto il clarinettista Edmond Hall (il grande rivale di Russell all’interno del clan condoniano) e il pianista Ralph Sutton (uno dei più autorevoli esponenti della scuola stride che il jazz del dopoguerra abbia espresso), anche per lo spazio solistico che viene loro concesso, senza nulla togliere al validissimo contributo di Davison e Cutshall. La versione di Eccentric (eseguita dalla celeberrima “All-Stars Band”) rappresenta un’altra perla discografica per il suo valore collezionistico e artistico insieme. Risalgono agli anni sessanta gli ultimi titoli inclusi nel cd tratti da show televisivi. In quelli risalenti al ’65 meritano di essere sottolineate la splendida chase tra Davison Butterfield e Manone (con un Wild Bill, il prediletto da Condon, in forma smagliante), quella non meno suggestiva tra Cutshall e Dickenson (due dei più grandi trombonisti di scuola tradizionale) e il semplicemente superbo lavoro solistico di Ed Hall. Senza dimenticare i suggestivi intermezzi vocali di Thelma Carpenter e di Sammy Davis Jr. in Chicago.

 

                                                                                                                    Giorgio Lombardi (*)

 

(*) Autore della discografia “EDDIE CONDON ON RECORD – 1927-72” EDITA DALL’ Italian Jazz Institute nel 2001 e aggiornata con una specifica appendice  nel 2006.

 


 

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Chi fosse interessato all'acquisto del CD scriva a: info@italianjazzinstitute.com