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MICHELE ARIODANTE

 

 

 

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Ha iniziato lo studio della chitarra da autodidatta, affascinato dai blues e ragtime incisi da grandi chitarristi neri quali Blind Blake e Rev Gary Davis. Ha in seguito frequentato il Conservatorio di S. Cecilia in Roma, dove ha conseguito il diploma in chitarra classica. Parallelamente agli studi classici ha coltivato e approfondito la conoscenza del jazz, a cui si è poi dedicato completamente. Attivo da circa vent’anni nel circuito jazzistico italiano, ha esplorato l’intero arco storico dello strumento: grande ammiratore e studioso dei chitarristi degli anni ’20 e ’30, quali Eddie Lang (del quale è riconosciuto come uno dei maggiori specialisti), Dick McDonough, Carl Kress, George Van Eps, Allan Reuss, ne ha praticato gli stili con formazioni quali l’orchestra ‘The Ghosts of the Twenties’ di Red Pellini (dedicata al repertorio di Bix Beiderbecke), i Chicago Rhythm Kings (con il trombettista americano Dick Sudhalter) e con musicisti americani quali il clarinettista di New Orleans Evan Christopher e il violinista Andy Stein, con il quale al Festival internazionale di Ascona ha riproposto gli storici duetti di Eddie Lang e Joe Venuti. Con formazioni quali il sestetto ‘Six Appeal’ (con Pellini e Luca Velotti) e il quintetto di Bepi D’Amato ha invece esplorato gli stili di chitarristi quali Charlie Christian, Freddie Green e Barney Kessel. Attualmente si esibisce prevalentemente con l’ ‘Acoustic Swing Trio’, insieme al violinista Mauro Carpi, formazione che ripercorre il repertorio di Stephane Grappelli e Joe Venuti, e con il Michele Ariodante Trio, con il quale affronta un linguaggio ispirato a  Kenny Burrell, Barney Kessel e Joe Pass. Ha preso parte a decine di festival e rassegne jazz italiane (Umbria Jazz Winter, Villa Celimontana, S.Marino, Cagliari, Sori, Mosciano S. Angelo, Fano, Favignana, Lago Maggiore, Teramo, Benevento, Ravello, Monteroduni, Roma Casa del Jazz – rassegna guitar trio) ed estere (Ascona, Locarno, Berlino). Ha collaborato con musicisti sia di jazz tradizionale, quali Lino Patruno, Gianni Sanjust, Michael Supnick, Giorgio Rosciglione, sia di jazz moderno quali Franco Cerri, Cicci Cantucci e Mauro Verrone. Parallelamente a queste attività ha coltivato in questi anni uno studio approfondito sulla storia della chitarra jazz, di cui è oggi uno dei maggiori esperti italiani. In questo senso ha pubblicato decine di articoli sul periodico per chitarristi AXE, oltre a collaborare con riviste quali Musica Jazz e Plectrum. Ha curato l’introduzione e le trascrizioni per la biografia di Eddie Lang ‘Stringin’ the Blues’ (Ed. Pantheon) di Adriano Mazzoletti e realizzato per Radio Tre un ciclo di trasmissioni sulla storia della chitarra jazz, oltre a compilare le schede dei chitarristi jazz, brasiliani ed etnici per la ‘Grande Enciclopedia della Chitarra e dei Chitarristi’ (Ed. Riuniti). Recentemente ha tenuto una serie di lezioni sulla chitarra jazz per la Casa del Jazz di Roma. E’ laureato in Lettere con tesi in Etnomusicologia.

 

 

 

 

contatti: miariod@tin.it