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IL NUCCIA SWING Lab di GIORGIO CUSCITO

 

Perché ho deciso di creare Il "Nuccia Swing Lab"?
Forse, per colmare una lacuna nel mondo dell'insegnamento e della didattica jazz in Italia?
Si tratta del primo esperimento di un vero e proprio LABORATORIO DI MUSICA D'INSIEME "SWING", e cioè una musica jazzistica nata per far ballare.
Mi sembra che i tempi siano maturi: oggi tutte le scuole di danza hanno il loro bravo corso di swing, anzi nascono come funghi scuole di ballo swing che poi organizzano kermesse - anche internazionali - con musica dal vivo. A Roma per esempio, oltre allo IALS, ci sono Swing-o-Rome, Swingmania, Swing & Soda, Swing Cats... Tutte organizzazioni che hanno gemellaggi con altrettante realtà - in Italia e all'estero. Fra l'altro io in questi luoghi - oltre a suonare - tengo spesso lezioni di musicalità per ballerini swing. Il problema che incontrano questi organizzatori è proprio nel campo della musica dal vivo: il fatto è che le band non sono mai troppo specializzate davvero... spesso si tratta di gruppi jazz che si riconvertono, ma che poi non riescono a far ballare perché il fraseggio è troppo moderno oppure le ritmiche hanno un andamento be-bop, più che swing.
L'idea è di creare - e sarebbe la prima esperienza a Roma e in Italia - un polo di attrazione per tutti quei musicisti e strumentisti che volessero approfondire questo tipo di musica e di cultura. E, nel campo, io personalmente ormai sono un vero e proprio punto di riferimento, pare!
Avrei potuto farlo prima: avrei potuto proporre a una qualsiasi scuola di musica la classe sugli stili pianistici del jazz classico, o immaginare un laboratorio di jazz tradizionale in senso generico. Ma mai come in questo momento, invece, il terreno è stato così fertile. Oggi, molti musicisti hanno le motivazioni - anche professionali - per approfondire il linguaggio swing, e spesso chiedono consiglio a me.
In fondo, non si vede perché un sassofonista debba imparare a suonare "Solar" e "Blue Bossa" e non "Lady Be Good" di George Gershwin o "Ain't Misbehavin'" di Fats Waller!! E non si vede perché debba saper sciorinare tre miliardi di note al secondo su tutte le scale del mondo, e non saper fare un assolo chiaro e danzabile, efficace armonicamente e ritmicamente, su quattro accordi. Quando poi è QUESTO che viene richiesto a un professionista.
In più, è una musica sostanzialmente semplice da comprendere e da suonare anche per i dilettanti, e soprattutto è di maggior soddisfazione: non serve una tecnica sopraffina per fare delle cose "vere" ed efficaci musicalmente!"
Insomma, l'ho fatto: mi sono messo d'accordo con lo Studio Nuccia, per la location e la parte amministrativa, e ho contattato i migliori musicisti di jazz classico e swing in circolazione, e tutti si sono dimostrati entusiasti all'idea di poter finalmente raccontare - a chi vuole, e ce ne sono tantissimi - quali erano i trucchi dei sovracuti di Louis Armstrong, o le concezioni armoniche del primo grande sassofonista della storia, Coleman Hawkins, o i "licks" del mitico batterista Jo Jones, o lo slap del miglior contrabbassista di New Orleans, Pops Foster, o le frasi dei primi pionieri della chitarra elettrica come Charlie Christian e Eddie Durham.
Per quanto mi riguarda, insegnerò a suonare il pianoforte e ad arrangiare in perfetto stile swing.
Ma soprattutto curerò il CUORE del progetto, che è il LABORATORIO DI MUSICA D'INSIEME. Impareremo a suonare per far ballare, a mantenere i giusti andamenti ritmici, a suonare con forza e relax insieme, a creare dei background e dei sottofondi ritmici (i famosi "riff") per sostenere i solisti in maniera spontanea e naturale. E soprattutto, impareremo a divertirci e a divertire - pur mantenendo la consapevolezza di fare musica vera, pur esprimendo profondamente se stessi - con il jazz.
Perché ?
                                                                                                   

                                                                                                            Giorgio Cùscito



Il corpo docenti del Nuccia Swing Lab è composto da:


Giorgio Cùscito - pianoforte, arrangiamento, laboratori
Michael Supnick - tromba e trombone
Luca Velotti - sassofoni e clarinetto
Lino Patruno - banjo
Daniele Cordisco - chitarra
Guido Giacomini - contrabbasso
Alfredo Romeo - batteria
Lara Luppi - canto
Donatella Luttazzi - gruppo vocale