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Ricordando la ORIGINAL LAMBRO JAZZ BAND

 

Ricordare la nascita della OLJB a circa 58 anni dall'avvenimento significa riannodare con qualche rimpianto il percorso della propria giovinezza.

Solo Lino Patruno poteva convincermi ad un tale sforzo mentale e al ripescaggio di ricordi incancellabili.

Va subito chiarito che che l'idea originale circa la volontà di costituire una band nacque nel maggio del 1949 quando con l'amico H. Meyer e Renzo Clerici assistemmo ad un evento straordinario quale fu la "Semaine du Jazz" tenuta alla "Salle Pleyel" a Parigi.

Avemmo l'opportunità di ascoltare musicisti eccezionali sia nella sfera del tradizionale (vale per tutti la figura di Sidney Bechet) sia nella sfera  di un nuovo linguaggio (Charlie Parker, Miles Davis) ma ciò che fece scattare  il "MESSAGGIO" fu la frequentazione del locale "Vieux Colombier" dove si esibiva l'orchestra di Claude Luter.

La polifonia della band  era stupefacente, ascoltare dal vivo i collettivi che erano la prerogativa della Creole Band di King Oliver fu per noi una esperienza senza alcun paragone possibile con quello che era lo standard tradizionale dell'epoca.

Così prese corpo l'idea di creare anche a Milano una "band"  che avesse simili connotati.

Va subito detto che senza l'incontro con Fabio Mataloni la nostra speranza si sarebbe subito infranta.

Fabio  fu il "deus ex machina" della OLJB per quello che era allora il nostro obbiettivo, rivivere la musica di King Oliver. 

I suoi studi musicali classici (pianoforte e armonia)  gli permettevano di capire ed arrangiare quello che erano le nostre scelte stilistiche; inoltre aveva una pazienza infinita nel seguire la tecnica strumentale di ogni componente della "band" nel progredire degli studi.

Si riuscì così a concretizzare durante il 1949 e 1950 un programma accettabile.

Per le prove, il gruppo storico (costituito da Meyer, Renzo e Claudio Clerici, Jack Russo, Mataloni, Giancarlo Garlandini al trombone e Bob Valenti al clarinetto), si avvalse dell'ospitalità di Mataloni presso la sua abitazione in Via Porro Lambertenghi, oltre alla sede YMCA di Milano in Via Piacenza; in seguito lo scantinato dell'abitazione di Meyer divenne finalmente il punto fisso di ritrovo.

L'esordio della OLJB avvenne nel febbraio 1951 all'Arethusa di Milano in via General Giardino.

Fu un evento epocale. Per la prima volta in un locale pubblico con scadenze settimanali si poteva ascoltare della musica intesa come jazz tradizionale.

Fino all'autunno del 1951 la OLJB si esibì all'Arethusa per poi trasferirsi a novembre presso il Santa Tecla.

Mi preme ricordare che la primogenitura sia dell'Arethusa che del Santa Tecla fu prerogativa della OLJB e della pervicacia dei suoi componenti; infatti in tali locali l'attività con musica dal vivo era sconosciuta prima che la OLJB proponesse ai proprietari tale eventualità.

Nei successivi anni 1952, 53, 54 e 55 la OLJB partecipa a una moltitudine di avvenimenti musicali ed incide per la PATHE' alcuni dischi pubblicati su 78 rpm.

A questo punto vorrei ricordare il passaggio nella band (1952) di due musicisti di grandissimo spessore tradizionale i cui nomi sono Enrico Ambrogi (cornetta) e Renato Gerbella (clarino); il nostro Mataloni passa al sousaphone e Vanni Moretto subentra come pianista. Nel 1955 Gerbella viene sostituito da Giampiero Compare, Luciano Laneve sostituisce al trombone Garlandini, e Lele Linares sostituisce Mataloni al sousaphone.

Con l'ingresso di Enrico Ambrogi finalmente l'organico rispecchiava la polifonia della Creole Jazz Band di King Oliver; avevamo quindi raggiunto il nostro scopo.

Quanto sopra narrato a grossi capitoli è la storia dei primi anni della OLJB.

Per quanto mi riguarda non mi rimane che ascoltare le ancora validissime incisioni (menzione d'onore a Lino Patruno per la riedizione di qualche anno  fa su LP), ricordare il passato e i cari amici purtroppo scomparsi.

 

                                                                                                                                                     JACK RUSSO


 

 

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