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Ricordando la RIVERSIDE JAZZ BAND

 

 

La Riverside Jazz Band nacque nel 1954. Era una band come tante altre di quegli anni. Alcune erano piene di buone intenzioni, sogni e aspirazioni; i loro decolli erano stentati o addirittura non avvenivano.

A questo punto, sarebbe il caso di dire, c’erano una volta tre band…la Riverside, poi, sempre nel 1954, i Seven Diplomatist Jazzmen e i Windy City Stompers . In quest’ultima erano presenti Alberto d‘Altan al trombone e Enrico Gravina al pianoforte che invitarono Lino Patruno a lasciare i Seven Diplomatist Jazzmen e ad unirsi a loro. Una volta entrato nella band Lino Patruno notò subito che questa orchestra aveva dei ruoli coperti in maniera valida. Da questa considerazione passò alla mossa successiva; lo zoccolo duro dei Windy City Stompers costituì il punto di aggregazione dei ruoli validi delle altre due band per avere una formazione di tutto rispetto.

A Roma c’è un mestiere che risponde a una definizione : “sfasciacarrozze”; nel suo machiavellismo, possiamo definire Lino “sfasciabande”; in sintesi ne ha sfasciate tre per farne una riunendo il fior fiore. L’unica cosa rimasta intatta fu il nome della prima: Riverside Jazz Band.

La front-line: Antonio Foletto, Franco Cucchi e Nicola Arena fu rimpiazzata da Ivaylo Peytchev, Alberto d’Altan (sostituito poi da Gianni Acocella) e Bruno Longhi; mentre la second-line: Enrico Gravina , Gianni Bergonzi, Franco Garrassini prima e Remi Ettore dopo affiancò Lino Patruno nella sezione ritmica al posto di quella precedente.

La nuova Riverside, dopo una prima fase di ripensamenti e di assestamenti stilistici, si presentò, novella araba fenice, animata da uno spirito nuovo ..e pronta  a spiccare il volo sulle orme del jazz bianco di Chicago e di New York di cui Eddie Condon era il portabandiera.

Dal 1956 al 1965 tenne numerosi concerti in tutta Italia e fu la prima orchestra italiana a suonare per la “Gioventù Musicale” fino ad allora consacrata alla musica classica.

Fu anche la prima orchestra di jazz a esibirsi in una chiesa. Il fatto avvenne a Lovere sul Lago d‘Iseo nel Settembre del 1960. La band avrebbe dovuto esibirsi sul sagrato chiesa ma a causa del maltempo il parrocò invitò i musicisti ad esibirsi nell’interno della chiesa.

Nell’aprile del 1960 prese parte allo spettacolo teatrale “L’uomo e la tromba” tratto da “I verdi pascoli” di Marc Connelly che negli anni ’20 aveva vinto il premio Pulitzer. Del cast facevano parte Roberto Villa, Adriana Innocenti, Ermanno Roveri, Ettore Conti, Claudia Tempestini e il mimo Gianni Magni che alcuni anni dopo assieme a Nanni Svampa e Roberto Brivio avrebbe affiancato Patruno ne I Gufi.

Nel corso della sua carriera l’orchestra raggiune molti traguardi; basta citarne alcuni negli anni di attività per averne un quadro completo per rilievo ed importanza.

 

     1957-  Capri: Trofeo Scala d’Oro

                 Roma Teatro Eliseo: Gran Gala del Jazz /

                 Milano Sferisterio Diana: Rassegna del Jazz

     1958 - Roma Teatro Quirino: Secondo Festival del Jazz

                 Firenze Mostra dell’Artigianato: Dixieland Jubilee

                 Milano Palazzo del Ghiaccio: Music Rock Parade

    

 

     1959 - Lugano: Festival del Jazz

                 Fregene La Nave: Festival del Jazz

                 Messina: Festival del Jazz   

     1960 - RAI La Coppa del Jazz -1a edizione

                 RAI TV: “Musica Club” con Roberto Villa    

                       “        “Controcanale” con Abbe Lane   

     1961 - RAI La Coppa del Jazz – Targa “Angelo Nizza”

     1962 - Sanremo Teatro del Casino: Festival Internazionale del Jazz 

                 Varazze: Parata del Jazz Tradizionale

                 RAI TV “ Jazz in Italia”

                         “     “ Fuori l’orchestra”

      1963 - RAI TV “Il signore di mezza età” con Marcello Marchesi

      1964 - Lecco: Festival del Jazz Tradizionale

 

Inoltre degne di nota sono le prime incisioni organizzate da Alessandro Protti e le successive alla RCA e alla Ricordi.  Alcune di queste incisioni portano la denominazione Lino Patruno & his Dixieland Sextet; in realtà si tratta sempre della Riverside che la Tom Cat Records cercò di lanciare attraverso Lino Patruno che già allora si apprestava a diventare personaggio dello show-business. Per quanto riguarda Lino Patruno & Bruno Longhi Swing Quintet plus Gianni Sanjust si tratta di una sola incisione di studio voluta da Bruno Longhi che, approfittando della venuta a Milano del clarinettista Gianni Sanjust, imbastì questo “Mood Indigo” avvalendosi della sezione ritmica della Riverside. Vorrei far notare che il sound ricorda molto da vicino quello del Soprano Summit di Bob Wilber e Kenny Davern i cui primi dischi risalgono al 1973, vale a dire ben undici anni dopo questa incisione.

Del 1965 sono gli ultimi concerti della Riverside interrotti dall’avvento e dal successo de I Gufi che avevano praticamente tolto a Patruno ogni libertà di azione nei confronti del jazz che fu da lui accantonato per anni. L’unica eccezione fu nel 1966, in seguito alla venuta in Italia del clarinettista Albert Nicholas, celebre per i suoi trascorsi negli anni ’20 con King Oliver e Louis Armstrong. Patruno lo incontrò in un locale romano e lo invitò a Milano per registrare un LP con i musicisti della Riverside. Nel frattempo la Riverside si era fusa con la Milan College assumendo il nome Milan & Riverside Dixieland Band e i musicisti si opposero al fatto di utilizzare il nome Riverside Jazz Band per queste incisioni, e fu così che queste registrazioni uscirono sotto la denominazione Albert Nicholas with Lino Patruno & his Dixieland Jazz. 

Una grande band indimenticabile come indimenticabili e ancora nel nostro ricordo Antonio Foletto, GIanni Acocella, Ivaylo Peytchev, Gianni Bergonzi ed Enrico Gravina che non sono più fra noi.

 

 

                                                                                                                                    ATTILIO ROTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Clicca i due link per i video della Riverside Jazz Band:

http://dailymotion.virgilio.it/video/x4mpx2_lino-patruno-riverside-jazz-band-fe_music

http://dailymotion.virgilio.it/video/x4mq49_lino-patruno-riverside-jb-original_music