THE BIX SOUNDTRACK
SESSION
Che ricordo meraviglioso quello! La registrazione della colonna sonora
del film “Bix” di Pupi Avati realizzata a Roma qualche tempo prima di girare il
film negli Stati Uniti.
La realizzammo nel maggio del 1990 in soli 5 giorni dal lunedì 14 al venerdì 18.
Avevamo scritto il film a sei mani (Pupi, suo fratello Antonio e il
sottoscritto) e assieme avevamo scelto l’arrangiatore, i musicisti e i brani che
ci sarebbero serviti per i playback.
Per quanto riguarda l’arrangiatore la scelta era caduta su Bob Wilber, grande
clarinettista e sopranista, che qualche hanno prima aveva arrangiato i brani
jazzistici del film “Cotton Club” di John Francis Coppola; per quanto riguarda i
musicisti, il ghota statunitense: il cornettista Tom Pletcher (ritratto vivente
di Bix Beiderbecke), il trombonista Dave Sager che avevo conosciuto qualche anno
prima a New Orleans, il violinista Andy Stein (l’alter ego di Joe Venuti), il
clarinettista Kenny Davern , il saxbassista, tubista e contrabbassista Vince
Giordano (da anni a capo dei suoi Nighthawks con i quali ripropone il jazz
bianco degli anni ’20), il pianista inglese Keith Nichols (un vero studioso del
jazz del passato) e il batterista milanese Walter Ganda. Questa era la front
line; poi avevamo chiamato altri musicisti per le parti secondarie e fra questi
i trombettisti Fabrizio Cattaneo e Alberto Corvini, il trombonista Marcello
Rosa, i sassofonisti Eric Daniel e Fabiano Pellini, il pianista Cesare Poggi e
alcuni violinisti per rappresentare la sezione degli archi dell’Orchestra di
Paul Whiteman.
Fu una settimana intensissima e molto faticosa. Wilber aveva scritto le parti
per tutti ma, a parte alcuni obbligati, aveva lasciato i solisti (compreso se
stesso) liberi di improvvisare.
Da anni conoscevo Wilber e Davern e con gli altri fu “amore a prima vista”.
Gli americani arrivarono il giorno stesso dell’incisione del primo giorno; li
attesi in studio e ad un tratto li vidi salire le scale. L’emozione fu
fortissima; abbracciai Bob, Kenny e Dave che gia conoscevo e diedi la mano a
Giordano e ad Andy Stein presentandomi. Andy si illuminò e disse: “I’m honoured
to meet you!”, “Why?” chiesi meravigliato, e lui “Because you played with Joe
Venuti and I never meet him!”. Che giornate ragazzi! Era come volare in paradiso
e solo chi suona e ama profondamente “questo jazz” può comprendere la gioia di
un avvenimento del genere.
Come dicevo prima avevo conosciuto Wilber e Davern al Festival del Jazz di Nizza
nei primi anni ’70 e li chiamai a Milano e Lugano per realizzare alcuni show
televisivi. Con Kenny poi, oltre a diversi concerti in Italia, partii per una
tournèe in Germania con Oscar Klein alla tromba, Roy Crimmins al trombone, Isla
Eckinger al contrabbasso e Gregor Beck alla batteria.
Vorrei ricordare che Kenny Davern iniziò la sua attività professionale a 19 anni
suonando nella band del trombonista Jack Teagarden; successivamente suonò con
Pee Wee Erwin, con i Dukes of Dixieland, con Phil Napoleon e con Red Allen.
Con Wilber negli anni ’70 diede vita al “Soprano Summit” che diede loro uno
straordinario successo. Bob Wilber invece iniziò la sua attività sotto la guida
del grande sopranista Sidney Bechet e successivamente militò negli All Stars del
chitarrista chicagoano Eddie Condon.
Molti anni dopo ci rincontrammo ad Ascona in occasione del Centenario della
nascita di Bix e ricreammo l’orchestra della colonna sonora del film. Purtroppo
Vince Giordano non venne e lo sostituimmo con il bassosassofonista Frans
Sjöström, veramente straordinario. L’avvenimento fu pubblicato su un CD
pubblicato negli Stati Uniti su etichetta Jazzology.
Quella fu l’ultima volta che incontrai Kenny Davern; purtroppo nel dicembre del
2006 arrivò la notizie che Kenny era stato stroncato da un infarto.
Kenny rimane uno dei grandi clarinettisti della terza generazione della storia
del jazz e per ricordarlo ho inserito due registrazioni realizzate con lui ad
Ascona nel mio CD “Forever Blues” dove ha dato il meglio di sé nel brano “Pee
Wee Blues” veramente toccante.
LINO PATRUNO
