THE BASS PLAYERS a cura di Lino Patruno
(Jack Lesberg, Jimmy Woode, Truch Parham, Arvell Shaw, Milt Hinton)
Non avrei mai pensato che un giorno avrei potuto suonare
con Jack Lesberg, contrabbassista di Eddie Condon, di Sarah Vaughan, di Benny
Goodman e di Louis Armstrong; e questo successe al Festival di Lugano negli anni
’80 con di Ed Polcer che chiamò me e Bruno Longhi perché ci unissimo ai suoi All
Stars di cui facevano parte Kenny Davern al clarinetto, Tom Artin al trombone,
Keith Ingham al pianoforte, il grande Oliver Jackson alla batteria, oltre a
Jack. Fu un’esperienza indimenticabile che ricordo con gran piacere.
Lesberg nel 1942 fu protagonista di un drammatico episodio avvenuto al Coconut
Grove di Miami. L’hotel prese fuoco e 492 persone persero la vita. Jack suonava
nell’orchestra del locale e fu uno dei pochi fortunati a salvarsi. Charlie
Mingus nella sua autobiografia “Beneath the Underdog” ricorda questo episodio
che fu poi letto da Chuck D. nell’album “Weir Nightmare-A Mingus Tribute”.
Lesberg raccontò a Mingus che fu grazie al suo contrabbasso che riuscì a
salvarsi utilizzandolo in modo da non essere travolto dalla calca.
Un altro grande contrabbassista storico fu Jimmy Woode che
invitai a suonare nel mio TV Jazz Show a Lugano per la Televisione Svizzera
negli anni ’80.
Vorrei ricordare che Jimmy aveva suonato con Hot Lips Page, con Ella, Sarah e
Billie, con Sidney Bechet, con Ellington, con Lione Hampton e anche con Miles
Davis.
Alla TV registrammo due puntate riguardanti Louis Armstrong e W.C.Handy. Alle
riprese presero parte oltre a Oscar Klein, Earle Warren, Edith Peters e Romano
Mussolini.
Dopo le riprese televisive facemmo assieme una breve tournèe in Italia con Oscar
Klein suonando a Santa Margherita Ligure e a Rapallo.
Ricordo che finimmo l’ultima serata in un bar di Portofino e facemmo molta
fatica a convincerlo a tornare in albergo e dormire. Erano le 4 di notte e Jimmy
non aveva alcuna intenzione di lasciare il bar. Ci volle un’altra ora buona dal
bar all’auto parcheggiata per riuscire a convincerlo a lasciare Portofino.

Un discorso a parte merita Truch Parham che incontrai ad
Ascona quasi novantenne e che suonava ancora lo “slap” come un trentenne. Truch
era proprio una leggenda vivente. Aveva studiato sotto la guida del grande
contrabbassista Walter Page e aveva iniziato la sua attività fin dai primi anni
’30 con Art Tatum, Earl Hines, Zutty Singleton e Roy Eldridge. Militò poi per
anni nell’orchestra di Jimmy Lunceford dove ci rimase fino al 1947. Poi dai
primi anni ’50 con Muggsy Spanier, Louie Bellson e Art Hodes.
Al Festival di Ascona suonammo assieme nella Ascona All Stars e mi divertii
moltissimo vederlo e sentirlo “sleppare” sulle corde del suo contrabbasso. Che
lezione di stile per tanti contrabbassisti che se non hanno l’amplificatore, le
corde di metallo e il seggiolone non suonano.

Al Festival di Nizza negli anni ’70 conobbi il
contrabbassista Arvell Shaw, celebre per aver fatto parte degli All Stars di
Louis Armstrong negli anni ’40 e ’50.
Lo rividi al Festival di Ascona molti anni dopo; suonava ancora con molta
energia ma purtroppo aveva perso la vista. Il contrabbassista Giorgio
Rosciglione gli aveva prestato il suo contrabbasso e ad ogni concerto era lui a
portarglielo con grande stima e ammirazione.

Al Festival di Berna incontrai Milt Hinton, forse il mio
contrabbassista preferito con il quale purtroppo non mi capitò di suonare. Milt
era anche un grande fotografo e pubblicò alcuni libri di sue fotografie che
avevano come soggetti tutti i musicisti di jazz che aveva incontrato nella sua
vita.
Anche lui iniziò la sua attività nei primi anni ’30 e penso sia più semplice
ricordare con chi non avesse suonato visto che suonò quasi con tutti i grandi
della storia del jazz. Anche lui come Parham morì a 90 anni suonando fino a poco
tempo prima.
