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THE PIANO PLAYERS (Lou Stein, Eubie Blake, Ralph Sutton, Dick Wellstood, Teddy Wilson, Butch Thompson, Mark Shane)

Uno dei primi pianista americani con I quali ebbi l’opportunità di suonare fu Lou Stein che venne in Italia nel 1971 assieme a Joe Venuti. Conoscevo i dischi di Lou Stein, sopratutto quelli che aveva inciso con la Lawson-Haggart Jazz Band ma facendo alcune ricerche trovai il suo nome nelle incisioni di Benny Goodman, di Coleman Hawkins, di Bobby Hackett, di Lester Young e in quelle delle grandi orchestre di Percy Faith e di Jackie Gleason, che oltre che essere stato un grande direttore di orchestre d’archi, fu anche uno straordinario attore del cinema (Ricordiamo il personaggio del campione di bigliardo “Minnesota Fats” ne “Lo spaccone” e quello del Sergente Maggiore Slaughter in “Soldato sotto la pioggia”).
Con Stein suonai il contrabbasso al Capolinea di Milano in trio e una sera ad ascoltarci venne il grande contrabbassista Eddie Gomez (per anni con il trio di Bill Evans) che mi fece i suoi complimenti.
Lou Stein era nato a Philadelphia nel 1922 e morì nel 2002 a Litchfield nel Connecticut.

 

 

 

A metà degli anni ’70 al Festival di Nizza arrivò il pianista Eubie Blake, allora quasi novantenne. che ebbe uno straordinario successo suonando in concerto da solo senza alcun musicista che lo accompagnasse. Camminava con fatica ma era lucidissimo e simpaticissimo. Mi intrattenni con lui a chiacchierare degli anni gloriosi del ragtime e una sera cenammo assieme. Oltre a noi due, al nostro tavolo c’erano Joe Venuti, Count Basie e Dizzy Gillespie (che ingoiò di seguito due bottiglie di acqua minerale una di seguito all’altra senza fermarsi. Al nostro tavolo sedeva anche Katia la mia fidanzata di allora che, data la sua giovanissima età, abbassava sensibilmente l’età media dei presenti al tavolo. Ma l’unico che teneva banco era proprio Eubie Blake che cominciò a raccontare una serie di barzellette (credo) divertentissime in quanto tutti ridevano a crepapelle mentre Katia ed io facevamo finta dal momento che capivamo ben poco.
Eubie Blake era nato a Baltimora nel 1887 ed era stato uno dei pianisti più giovani dello stile “Ragtime”. Aveva conosciuto Scott Joplin e collaborò a lungo con Noble Sissle portando in scena anche un suo musical dal titolo “Shuffle Along” nel 1921. Morì novantaseienne a Brooklyn nel 1983. Il brano più celebre da lui scritto fu “Memories of You” che divenne uno dei cavalli di battaglia di Benny Goodman.

             

 

 

La prima delle mie collaborazioni pianistiche più intense fu quella con Ralph Sutton. Ralph era nato ad Hamburg nel Missouri nel 1922 e iniziò la sua carriera pianistica nei primi anni ’50 con il trombonista Jack Teagarden e con il cornettista di San Francisco Bob Scobey. Con Scobey le la sua band incise un LP per la Victor assieme a Bing Crosby che per l’occasione si produsse nell’interpretazione di celebri standard di jazz tradizionale. In seguito fece parte degli All Stars di Eddie Condon e incise dischi con Ruby Braff, Johnny Varro e con la World’s Greatest Jazz Band di Yank Lawson e Bob Haggart. Dagli ‘70 lo incontrai più volte e suonai con lui a più riprese a Milano, a Genova, a San Marino e a Ferrara. Incisi con lui tre brani che inserii nel LP “Milan College Jazz Society 25 Years After” e realizzai due trasmissioni televisive per due differenti Network. Ralph scomparve nel 2001 a Evergreen nel Colorado dove abitava da moltissimi anni.

 

 

 

Dopo Sutton fu la volta di Dick Wellstood, più giovane di lui di 5 anni essendo nato nel 1927. Partito dalla natia Greenwich nel Connecticut raggiunse New York nella seconda metà degli anni ’40 e giovanissimo registrò dei dischi assieme a Sidney Bechet e a Bob Wilber che viveva nella stessa casa del grande sopranista di New Orleans. Negli anni ’50 suonò con Roy Eldridge, Charlie Shavers, Rex Stewart ed Eddie Condon; negli anni ’60 con Gene Krupa e con la World’s Greatest Jazz Band. Negli anni ’80 suona con Kenny Davern e viene in Europa. Io lo incontrai più volte per realizzare dei programmi televisivi a Milano e a Lugano per la Televisione Svizzera. Lo rividi qualche tempo dopo a Monaco di Baviera una sera all’Allotria Jazz Club dove suonavo assieme a Oscar Klein. Purtroppo nel 1987 morì improvvisamente di infarto in un hotel di Palo Alto in California. Aveva 60 anni.

 

 

 

Incontrai Teddy Wilson al Festival di Nizza negli anni ‘700 e qualche tempo dopo tramite l’amico impresario Alberto Alberti riuscii a invitarlo al rinnovato Santa Tecla di Milano del quale avevo la direzione artistica. Prima del concerto a cena cercai di capire quali brani volesse suonare ma mi rispose sempre in modo evasivo distratto soprattutto dall’ottima cucina italiana. Non nascondo che ero piuttosto preoccupato anche perché avremmo suonato in trio: Carlo Sola alla batteria e il sottoscritto eccezionalmente al contrabbasso. La cosa curiosa è che Teddy non annunciò neanche i brani per cui fu come giocare al gioco del lotto ma grazie al cielo tutto andò per il meglio e me ne accorsi ascoltando la registrazione che poi utilizzai per la stampa di un LP pubblicato anche negli Stati Uniti su etichetta Classic Jazz. Vorrei ricordare che Teddy Wilson (nato a Austin nel Texas nel 1912 e morto a Hilldale nel New Jersey nel 1986) è stato uno dei grandi pianisti della storia del jazz ed è celebre per aver suonato nel trio e nel quartetto di Benny Goodman, con Louis Armstrong, con Lena Horne, con Ella Fitzgerald e con Billie Holiday che è stata la cantante della sua orchestra negli anni ’30.

 

 

 

Ho spesso incontrato e suonato con il pianista Butch Thompson. Butch nacque a Marine on St. Croix nel Minnesota ed è proprio lì che iniziò la sua attività musicale sia nella band della scuola come clarinettista, sia negli Hall Brothers Jazz Band come pianista. Negli anni ’60 si recò spesso a New Orleans e lì cominciò la sua collaborazione con i musicisti delle Preservation Hall. La prima volta lo incontrai negli anni ’80 in occasione di una crociera di jazz che toccò alcuni porti dell’Albania e della Grecia. Praticamente ero “special guest” del trio del batterista Trevor Richards di cui facevano parte Butch Thompson e Peter Muller al clarinetto. Mentre con Butch andai subito d’accordo, lo stesso non posso dire di Trevor Richards che si dimostrò geloso nei miei confronti. Qualche anno più tardi suonai ancora con lui negli “Ascona All Stars” di cui facevano parte Jon-Erik Kellso alla cornetta, Dan Barrett al trombone, Sammy Rimington al clarinetto e Truck Parham al contrabbasso (1911-2002) che negli anni ’30 aveva suonato con Roy Eldridge, Art Tatum e Zutty Singleton; negli anni ’40 con l’orchestra di Jimmy Lunceford e negli anni ’50 con Muggsy Spanier e Louie Bellson.

 

 

 

La più recente delle mie collaborazioni con i pianisti statunitensi è quella con il pianista Mark Shane con il quale suonai sia al festival di Ascona nel 1992 sia a Rimini nel Giugno del 2008. Ad Ascona lo chiamai in occasione della celebrazione del centenario di Eddie Lang, a Rimini con gli American All Stars che misi in piedi per un unico concerto in Italia ora in CD su etichetta Jazzology. Mark iniziò la sua attività nelle dance band di New York e successivamente per anni suonò all’Eddie Condon Jazz Club. Successivamente fece parte dei gruppi di Wild Bill Davison, Bob Wilber, Peanuts Hucko, Buck Clayton e Ruby Braff. Ha suonato con Benny Goodman nel grande concerto tenuto alla Carnegie Hall nel 50° anniversario del primo storico concerto avvenuto nel 1937. Ha preso parte alla colonna sonora del film “Cotton Club” sotto la direzione di Bob Wilber e in questi ultimi anni è venuto spesso in Europa partecipando a importanti Festival del Jazz.

 

 

 

Ho solo raccontato i miei grandi incontri musicali con i grandi del pianoforte ma ne ho conosciuti altri di grandi pianisti come Art Hodes, Joe Bushkin, Marian McPartland, Norma Teagarden, Johnny Varro, Sammy Price, Marty Napoleon, Ray Sherman, John Bunch e il grandissimo Hank Jones, considerato uno dei pianisti di punta del jazz moderno ma che a differenza di tanti suoi colleghi si è spesso esibito assieme a grandi musicisti di jazz classico come Bobby Hackett, Jack Teagarden, Bud Freeman, Bob Wilber, Bucky Pizzarelli... Purtroppo mi sono mancate le occasioni di poter suonare con loro e questo mi ha dato molto dispiacere.
 

                                                                                                                                        LINO PATRUNO