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LINO PATRUNO E LA SUA JAZZ BAND A SANREMO CON ARISA
Per poter rivedere la Jazz Band di Lino Patruno che si è esibita con Arisa al recente Festival della Canzone di Sanremo, basta cliccare sul link della RAI qui di seguito:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2788e976-4f39-4fbf-bacb-c36e99c4d595.html?p=0

 

 

 

LA SCOMPARSA DI PETER VAN WOOD
Il 10 di Marzo ci ha lasciato all'età di 83 anni il cantante-chitarrista Peter Van Wood.
Nato all'Aia in Olanda nel 1927 si trasferì in Italia dove ottenne un grande successo grazie ad alcune sue gradevoli canzoni nelle quali traspariva lo swing e il jazz feeling che lo hanno sempre contraddistinto.
Iniziò lo studio della chitarra a 14 anni e a diciannove già si esibisce in Inghilterra sia come solista di musica classica che come chitarrista jazz. Concerti al Palladium di Londra, alla Carnegie Hall di New York, all'Olympia di Parigi e in altri celebri teatri e music hall. Sperimenta il suono della chitarra attraverso effetti speciali come l'eco e il riverbero. A Lisbona vince il concorso internazionale di chitarristi, piazzandosi al primo posto fra oltre 600 concorrenti.
Ha preso parte a diverse manifestazioni jazzistiche fra le quali ricordiamo il Festival del Jazz di San Marino negli anni '90 assieme a Carlo Loffredo.

Per vedere un filmato di Peter Van Wood clicca qui.

 

 

I GRANDI FESTIVAL DEL JAZZ TRADIZIONALE IN EUROPA

"Guiness Cork Jazz Festival" CORK (Irlanda)
"Bohem Ragtime & Jazz Festival" KECSKEMET (Ungheria)
"Jazz & Swing" RIMINI (Italia)
"Boogie Woogie Piano Festival" LUGANO (Svizzera)
"Norwick Jazz Party" NORWICH (Inghilterra)
"Roman Classic Jazz Festival" ROMA (Italia)
"Keswick Jazz Festival" KESWICK (Inghilterra)
"Riverboat Jazz Festival" SILDEBORG (Danimarca)
"Molde Jazz" MOLDE (Norvegia)
"Whitley Bay International Jazz Festival" WHITLEY BAY (Inghilterra)
"Silda Jazz" HOUSGESUND (Norvegia)
"Marciac Jazz Festival" MARCIAC (Francia)
"William Shakespeare Traditional Jazz" - STRATFORD UPON AVON (Inghileterra)

 

 

SENZA IL MINIMO ORRORE DI LORO STESSI
Che bella sorpresa la copertina di quella ormai inutile rivista che risponde al nome di "Musica Jazz"! In copertina c'è nientepopodimeno (avrebbe detto Mario Riva) Sting che con il jazz c'entra come i cavoli a merenda. Ma quei "signori" non hanno proprio nient'altro da mettere in copertina, oltre a non avere il minimo orrore di loro stessi nel dedicare la copertina della rivista a una pop star?
Sicuramente non hanno nient'altro da proporre dal momento che non conoscono minimamente i veri straordinari musicisti del jazz classico di oggi.
Ma ti risponderebbero che non vanno di moda e allora.....? Se tanto mi dà tanto, ci aspettiamo che nei prossimi numeri in copertina pubblichino le foto di Gino Paoli, di Domenico Modugno, di Fabrizio De Andrè, di Umberto Bindi (che di recente sono stati oggetto di rivisitazioni, ahimè, diciamo jazzistiche) e magari di Celentano se qualcuno di questi rampanti rappresentanti del "jazz spaghetti" prima o poi dovesse celebrarlo. Che squallore! Che tristezza! L'unica cosa che Sting ha in comune con il jazz sono 4 lettere del suo nome vale a dire la Esse, la I, la Enne e la Gi. Ma gli manca la W perché possa avere Swing (che la Ti purtroppo non ha!).

 

 

LA SCOMPARSA DI BRUNO DE FILIPPI
Il 16 Gennaio è scomparso a Milano il chitarrista-armonicista Bruno De Filippi.
Le sue collaborazioni sono state molteplici: da Louis Armstrong (al Festival di Sanremo) a Gerry Mulligan, da Bud Shank ad Astor Piazzolla, da Les Paul a Caterina Valente, Toquinho etc. Negli ultimi anni aveva collaborato con il pianista Don Friedman incidendo dischi e suonando a New York.
Ha collaborato inoltre con artisti italiani fra i quali ricordiamo Tullio De Piscopo, Mina, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Rossana Casale, Franco Cerri, Enrico Intra, Renato Sellani, Johnny Dorelli...
La redazione di "Jazz Me Blues" è vicina alla sua compagna e a tutti gli amici che gli hanno sempre voluto bene.

Per vedere un filmato di Bruno De Filippi clicca qui.

 

 

 

LINO PATRUNO PRESENTA "FASCINATING RHYTHM" ALLA CASA DEL JAZZ A ROMA
Da domenica 10 Gennaio alle ore 12,00, per 8 domeniche consecutive fino al 28 Febbraio, Lino Patruno presenta:
"Fascinating Rhythm", un ciclo di lezioni con proiezioni dedicato ai grandi compositori americani della prima metà del '900.
Affianca Lino Patruno la pianista/vocalist Silvia Manco a cui sono affidate le esecuzioni dal vivo.
Clicca qui per vedere Nat King Cole interpretare "Stardust" di Hoagy Carmichael (uno dei protagonisti del ciclo).
http://www.youtube.com/watch?v=tFyKAUBkdOs

 

 

 

 

 

ON THIS DAY OF JAZZ

Cari amici, la Redazione di "Jazz Me Blues" vi consiglia di visitare il seguente sito che ha trovato veramente straordinario: www.jazzagemusic.blogspot.com
Se avete qualche amico che ama il jazz-spaghetti, inoltrateglielo: chissà che non si converta alla verità!

 

 

 

 

 

UN VIDEO INEDITO PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI BIX BEIDERBECKE
Michel Laplace ha inserito su Facebook un video inedito registrato al Festival di Ascona nel 2003 in occasione di un grande concerto organizzato da Lino Patruno per il Centenario dalla nascita di Bix Beiderbecke. Al concerto, oltre allo stesso Patruno, presero parte Tom Pletcher, Randy Reinhart, Randy Sandke, Jon-Erik Kellso, Bob Wilber, Kenny Davern, David Sager, Andy Stein, Keith Nichols, Howard Alden, Joel Forbes e Ed Metz Jr.

Ecco il link per visionare il filmato:

http://www.facebook.com//video/video.php?comments=&v=1208901595546

 

 

 

 

IL NUOVO LIBRO DI LINO PATRUNO
E' in uscita, edito dalle Edizioni Pantheon, il nuovo libro di Lino Patruno dal titolo "Quando il jazz aveva swing". Nel volume il noto musicista racconta i suoi innumerevoli incontri sia con i grandi della storia del jazz, sia con i più straordinari rappresentanti del jazz classico oggi nel mondo. Una seconda parte del libro racconterà l'attività di Patruno negli anni del nuovo millennio e infine la discografia aggiornata chiuderà il volume.
Coloro che fossero interessati al volume possono rivolgersi alle:
Edizioni PANTHEON, via Alatri, 30 - 00171 ROMA - Tel. (06) 81901431
info@editorialepantheon.it

 

 

 

 

 

 

 

YOUTUBE IN JAZZ

C’è modo e modo di “passare alla storia” sull’attualità. C’è chi ci passa per le intercettazioni, chi per le tangenti, chi per gli scandali, chi per le prescrizioni… ma anche chi fortunatamente lo fa attraverso il jazz.

Il musicista italiano di jazz classico più gettonato su Youtube è Lino Patruno che vanta circa 500 video per un totale fino ad ora di oltre 600.000 visite. I 20 filmati di Patruno più “gettonati” che hanno superato le 10.000 visite al 26 Febbraio 2010 sono i seguenti:

1) SWEET GEORGIA BROWN (con Joe Venuti) (53.058)
2) I’M CRAZY ‘BOUT MY BABY (con The European Jazz Stars) (43.770)
3) PETITE FLEUR (con Gianni Sanjust) (30.710)
4) WHEN YOU'RE SMILING (con Michael Supnick) (28.272)
5) STORMY WEATHER BLUES (con Barbara Dennerlein) (21.777)
6) LIMEHOUSE BLUES (con Joe Venuti) (18.228)
7) WHEN THE SAINTS GO MARCHIN’ IN (dal film "Forever Blues") (16.862)
8) LINGER AWHILE (con Bucky Pizzarelli) (16.249)
9) FOREVER BLUES (con Minnie Minoprio dal film "Forever Blues") (15.594)
10) HELLO DOLLY (con Guido Pistocchi ) (14.092)
11) IT HAD TO BE YOU (con Renzo Arbore) (13.106)
12) UNDECIDED (con Ed Polcer e Gianni Basso) (12.862)
13) GLENN MILLER TRIBUTE (con la Portobello Jazz Orchestra) (12.480)
14) STARDUST (11.942)
15) HAPPY FEET (11.881)
16) FLYING TO NEW ORLEANS (11.586)
17) PERDIDO (con Romano Mussolini e Oscar Klein) (11.485)
18) JUMPIN’ AT THE WOODSIDE (con The European Jazz Syars) (11.417)
19) REMEMBERING RANDOLPH SCOTT (10.760)
20) AT THE JAZZ BAND BALL (con Kenny Davern e Oscar Klein) (10.418)

Vi invitiamo a visitare i filmati di Lino Patruno attraverso il seguente link:
http://www.youtube.com/results?search_query=lino+patruno&search_type=&aq=f

 

 

LA SCOMPARSA DI PIERLUIGI SANGIOVANNI
E' scomparso all'età di 75 anni il contrabbassista milanese Pierluigi Sangiovanni, da tantissimi anni nel gruppo di Vittorio Castelli "Jambalaya Six".
Ai suoi familiari e ai suoi colleghi musicisti le condoglianze da parte di Jazz Me Blues.

 

 

 

 

 

 

LA SCOMPARSA DI NUNZIO ROTONDO
Il 15 Settembre ci ha lasciato all'età di 84 anni il trombettista romano Nunzio Rotondo.
Rotondo fin dagli anni '50 fu uno dei protagonisti del jazz italiano e si distinse per il suo stile personale e straordinariamente originale.
Negli anni '50 aveva suonato al Festival del Jazz di Parigi e in quella occasione incontrò Dizzy Gillespie di cui divenne amico. Una lunga amicizia lo legò anche a Sonny Rollins. Sempre negli anni '50 suonò anche con Louis Armstrong in una famosissima trasmissione radiofonica.
Vorremmo ricordare i suoi dischi incisi per la Columbia negli anni '50 e quello della RCA assieme a Romano Mussolini, Lilian Terry e Gianni Sanjust.
Non crediamo di esagerare nell' affermare che Nunzio Rotondo sia stato l'interprete più personale del jazz italiano.

Per vedere un filmato di Nunzio Rotondo clicca qui.

 

 

 

Louis Armstrong con la cantante di blues Victoria Spivey in una rarissima foto del 1930.
Ricordiamo che Victoria Spivey incise con i secondi Hot Five di Louis Armstrong nel 1929 e che nello stesso anno prese parte al film "Hallelujah!" di King Vidor, considerato il film più vicino al jazz nero degli anni '20.

Clicca qui per il video di Victoria Spivey: http://www.youtube.com/watch?v=b56femgj90E

 

 

 

 

 

SE N'E' ANDATO GIANNI BASSO: UNO DEGLI ULTIMI GIGANTI DEL JAZZ ITALIANO
Il 17 Agosto è morto, all’ospedale di Asti, il musicista Gianni Basso. Aveva 78 anni. Per mezzo secolo è stato protagonista di concerti in Italia e all’estero. Riconosciuto come uno dei più grandi esponenti del jazz italiano, ha fatto parte di band di primo piano come la Kenny Clarke/Francis Boland Big Band, la Maynard Ferguson Big Band e la Thad Jones Big Band. Nato ad Asti, ma quasi subito trasferitosi in Belgio con la famiglia, Basso iniziò a studiare prima il clarinetto, poi il sax entrando giovanissimo nella band di Raoul Falsan. Rientrato in Italia nel ’50, forma con il trombettista Oscar Valdambrini la Basso-Valdambrini Quintet che ottiene per decenni uno straordinario successo. Ha collaborato con Gerry Mulligan, Chet Baker, Dino Piana, Glauco Masetti, Attilio Donadio, Renato Sellani, Guido Pistocchi e Lino Patruno.
Alla moglie Luciana e ai figli Gerri, Roberto e Alex le più vive condoglianze da parte della redazione di "Jazz Me Blues".

Potete vedere un filmato di Gianni Basso cliccando di seguito: http://www.youtube.com/watch?v=gmc0hFTec68

 

 

LA SCOMPARSA DI LES PAUL
Il 13 Agosto a New York è mancato il leggendario chitarrista Les Paul.
Les Paul che era nato a Waukeska il 9 Giugno 1915 era stato ricoverato all'Ospedale di White Plains a New York dove è spirato per complicazioni polmonari.
Aveva iniziato la sua carriera tra la fine degli anni '20 e i primi anni '30 a Chicago e negli anni '40 aveva avuto un grandissimo successo creando un celebre duo assieme alla moglie Mary Ford.
Inventore della chitarra Gibson Les Paul, aveva creato il banco di registrazione a 8 tracce e la tecnica delle incisioni sovrapposte.
Fra i suoi grandi successi discografici per la Capitol ricordiamo "What is the Thing Called Love", "Johnny is the Boy for Me", "Just One More Chance", "Bye Bye Blues", "Whispering", "How High the Moon" e "Nola".
E' stato attivo in un club di New York fino a pochi giorni prima di essere ricoverato in ospedale.
La redazione di "Jazz Me Blues" lo piange con commozione.

Clicca di seguito per vedere il video di Les Paul & Mary Ford: http://www.youtube.com/watch?v=e0ffdwBUL78&feature=related

 

 

 

 

 

Nell'articolo di presentazione del "Roman Classic Jazz Festival" apparso sull'Edizione romana de "La Repubblica" del 1 Agosto 2009, accanto alle fotografie di Lino Patruno, Emanuele Urso e la Old Circus Jazz Band, è apparsa anche la foto del batterista Roberto Gatto che né con il Festival, né con il jazz classico ha a che fare.
Forse è un errore della redazione, ma se così non fosse, ci aspettiamo che nel prossimo articolo riguardante una rassegna di jazz odierno, venga pubblicata la foto di Carlo Loffredo o di chiunque altro non abbia a che fare con il jazz che va di moda oggi.

 

 

 

 

L'ennesimo festival che usa la parola "jazz" a sproposito. In questa manifestazione le "stars" sono PATTY PRAVO, THE BLIND BOYS OF ALABAMA, MADELEINE PEYROUX, MORGAN E LE SAGOME (si, proprio quello di X Factor) e STEFANO BOLLANI.
Un po' poco perché possa venire usata la parola "jazz", ma oramai in Italia tutto è possibile e non dobbiamo più meravigliarcene, così come non ci si è meravigliati più di tanto nell' aver visto televisivi e veline intraprendere negli ultimi anni la carriera politica.
Sarebbe stato più giusto chiamare la manifestazione "Monfort in Pop and more" e nessuno avrebbe detto niente.

 

 

FINALMENTE "LA CITTA' DEL JAZZ" SU DVD
Dopo circa 20 anni dall'uscita del VHS, per la gioia degli appassionati, ecco finalmente "La città del Jazz" (New Orleans) del 1946 diretto da Arthur Lubin su DVD.
Il film racconta l'esodo di Storyville del 1917 ed è interpretato da uno straordinario cast di musicisti: Louis Armstrong, Billie Holiday, Kid Ory, Barney Bigard, Charlie Beal, Bud Scott, Red Callender, Zutty Singleton, Papa Matt Carey, Meade Lux Lewis e Woody Herman doppiato nella versione italiana da Alberto Sordi. Per quanto riguarda i sottotitoli in italiano ci siamo molto divertiti nel rilevare che "Basin Street" è diventata "Bessie Street" nella migliore tradizione italo-troglodita basata esclusivamente sull'ignoranza, sul pressappochismo, sulla stupidità. Vorremmo ricordare che 50 anni fa morivano Billie Holiday e Sidney Bechet, il grande sopranista della storia del jazz, anche lui nato a New Orleans; ma di entrambi, i festival del jazz italioti non si sono ricordati. Dal canto suo "Jazz Me Blues" vuole ricordarli con questi due filmati:

Billie Holiday nel film "La città del Jazz" http://www.youtube.com/watch?v=jk__n5KX5tE

Sidney Bechet "Premier Bal" http://www.youtube.com/watch?v=7HTAur7eozI

 

 

 

LA SCOMPARSA DI CHARLY HÖLLERING
Il 25 Maggio u.s. all'età di 65 è scomparso il grande clarinettista tedesco Charly Höllering che era nato nel 1944.
Nella sua lunga carriera Höllering aveva suonato con moltissimi musicisti fra i quali ricordiamo Tony Scott, Dan Barrett, Oscar Klein e Tom Baker.
Con i nostri connazionali aveva suonato con Paolo Tomelleri e con Lino Patruno in un grande concerto ad Ascona nel 2002 dedicato al primo grande chitarrista della storia del Jazz, Eddie Lang.
Per vedere Charly Höllering in "Whispering" registrato ad Ascona nel 2002 clicca qui: http://www.youtube.com/watch?v=Cb1b0BnJKZI

 

 

 

E' stato pubblicato in USA su etichetta Jazzology il CD "It Had To Be You" (JCD-369) registrato al Festival del Jazz di Rimini l'11 Giugno 2008.
Si tratta del concerto di Lino Patruno & the American All Stars con Randy Reinhart (c), Dan Barrett (tb), Allan Vachè (cl), Mark Shane (p), Guido Giacomini (b), Ed Metz jr (dm) e Rebecca Kilgore (vo). A detta di Giorgio Lombardi, che ne ha curato il testo di presentazione, si tratta di un CD di altissimo livello ed è quanto di meglio oggi ci sia nel panorama del jazz classico internazionale. Questo è il quarto CD di Lino Patruno che la Jazzology ha pubblicato negli ultimi anni: il primo era dedicato a Eddie Condon, il secondo a Eddie Lang, il terzo a Bix. In queste registrazioni, oltre i solisti sopracitati, sono presenti musicisti del calibro di Ed Polcer, Tom Pletcher, Randy Sandke, Jon-Erik Kellso, Tom Baker, Dave Sager, Andy Stein, Bob Wilber, Kenny Davern, Evan Christopher, Jim Galloway, Bucky Pizzarelli, Frank Vignola, Howard Alden, Al Viola, Marty Grosz, Joel Forbes, Keith Nichols, Michael Supnick, Clive Riche, Rossano Sportiello, Giampaolo Biagi...

Clicca per "I've Found a New Baby"

Clicca per "Them There Eyes"

Clicca per "The Nearness of You"

Clicca per "It Had To Be You"

 

Per ordinare il CD scrivi a: jazz@linopatruno.it

 

 

LESTER YOUNG, UN ALTRO GRANDE DIMENTICATO
Ricorrono quest'anno ben due ricorrenze importanti riguardanti lo stesso personaggio. Si tratta di Lester Young nato nel 1909 e scomparso nel 1959.
Quindi ricorre il centenario dalla nascita e il cinquantenario dalla morte. Pensate che qualcuno lo ricorderà negli innumerevoli inutili festival del jazz all'italiana?
Sono pronto a scommettere qualsiasi cosa che questa notizia cadrà nell'oblio. Comunque guardatevi questo rarissimo filmato in cui Lester suona "Polka Dots and Moonbeams" cliccando qui:
http://www.youtube.com/watch?v=A6ogRiaWXaU

 

 

 

ANCHE BEN WEBSTER COMPIE 100 ANNI
Ricorre quest'anno anche il centenario di Ben Webster, assieme a Lester Young e Coleman Hawkins, altro grande tenorsassofonista della storia del Jazz.
Ma gli attuali operatori jazzistici odierni hanno cambiato la "Costituzione " del Jazz; di conseguenza questi grandi artisti del passato sono pressoché dimenticati e sicuramente ascoltando il jazz che c'è in giro oggi si staranno rivoltando nella tomba.

Guardiamo e ascoltiamo Ben Webster cliccando qui: http://www.youtube.com/watch?v=UQJybhk47xU

 

 

 

CHE TRISTEZZA!
Umbria Jazz ha presentato il suo programma di Luglio e le "stars" su cui punta sono Paolo Conte, Simply Red, Burt Bacharach (con tutta la stima), James Taylor, Donna Summer, Steely Dan, Tuck & Patty... Ogni commento è superfluo. Il Jazz è morto! W il Jazz (quello vero che purtroppo non c'è più). E, come avevamo previsto, nessun omaggio a Benny Goodman, Gene Krupa e Art Tatum che quest'anno compiono 100 anni. Che tristezza!
Comunque rifatevi le orecchie ascoltando il grande inimitabile Art Tatum cliccando questo link:
http://www.youtube.com/watch?v=qYcZGPLAnHA

 

 

"Jazz Movies" è il titolo di un nuovo ciclo di 8 conferenze che Lino Patruno tiene a Roma alla Casa del Jazz tutte le domeniche al mattino dalle ore 12 alle ore 13,30 dal 26 Aprile al 14 Giugno 2009. Il ciclo è dedicato alla Storia dei film dedicati al jazz dal 1927 (anno in cui fu presentato il primo film sonoro della storia del cinema) a tutt'oggi e si vale di rarissimi filmati d'epoca che accompagnano le parole del relatore. L'indirizzo della Casa del Jazz è viale di Porta Ardeatina, 55. Si raccomanda di arrivare in anticipo perché c'è il rischio che una volta riempito l'Auditorium non ci sia più la possibilità di accedervi. L'ingresso è gratuito.

 

 

 

RICORDO DI FELIX CAMERONI
In occasione del trentennale della scomparsa del clarinettista Felix Cameroni (1916-1977) è stato pubblicato il libro "Una vita in Si bemolle - Profilo di un artista" scritto dal figlio Gianni Cameroni e edito da Rugginenti Editore. Al libro sono allegati due CD dove si possono anche riascoltare tutte le incisione che Cameroni registrò nel 1952 con i Jubilee Dixielanders di cui faceva parte il trombonista Nick Muti.
Uno degli ultimi impegni di Cameroni fu quello in trio al Santa Tecla di Milano negli anni '70 riaperto da Lino Patruno dopo la chiusura durata una decina d'anni.

 

 

 

BEATA IGNORANZA
La dichiarazione sulla paternità italo-americana del jazz rilasciata da Lino Patruno nell'intervista che Massimo Nunzi gli ha fatto nella "Grande Storia del Jazz" allegata alla rivista "L'Espresso", ha suscitato non poche polemiche. Sarebbe interessante leggere le motivazioni contrarie; purtroppo l'ignoranza degli appassionati italiani in fatto di storia del jazz è enorme e i "dissidenti" si limitano soltanto a dire di non essere d'accordo e nient'altro.
Sull'argomento tra breve in TV vedremo uno special curato da Renzo Arbore che si è valso della collaborazione di Lino Patruno e di Jimmy La Rocca, figlio di Nick La Rocca (nella foto) che incise il primo disco della storia del jazz nel 1917. Vorremmo ricordare alcuni pionieri italo-americani della storia del jazz che hanno inciso dischi diversi anni prima di Armstrong, Ory, Oliver e Morton; fra questi: Tony Sbarbaro, Leon Roppolo, Arnold Loyacano, Wingy Manone, Jimmy Durante (proprio l'attore comico), Sharkey Bonano, Jack"Papa"Laine (George Vitale), Santo Pecora, Grank Guarente... Perché tutto questo? Perché New Orleans era diventata una colonia di agricoltori siciliani che riuscivano ad arrivare in Louisiana grazie al costo ridotto del biglietto di viaggio pari a circa la metà di quello delle navi che da Palermo arrivavano a New York.

 

 

IL COMMENTO DI MARIO RAJA SU ELLINGTON
Sul 4° DVD della Grande Storia del Jazz contenuto nella rivista "L'Espresso" del 2 Aprile, in un'intervista a Massimo Nunzi, il sassofonista Mario Raja, commentando la personalità di Ellington, si è così espresso: "Ellington, come Louis Armstrong, è stato capace di aver inventato qualcosa dal nulla; prima di lui la musica jazz non aveva una personalità, non aveva una grandezza che invece ha acquistato nel giro di pochissimi anni grazie a lui e ai suoi musicisti".
Vorremmo chiedere a Mario Raja se ha mai ascoltato Fletcher Henderson, Clarence Williams, King Oliver, Bunk Johnson, Oscar "Papa" Celestin, James P. Johnson, Sidney Bechet, Bix Beiderbecke, Joe Venuti, Eddie Lang, Earl Hines, i fratelli Dorsey, Eddie Condon, Jimmy McPartland, Frank Teschemaker, Bud Freeman, Benny Goodman nelle sue prime incisioni, Muggsy Spanier, Johnny Dodds, Kid Ory, Albert Nicholas, Bessie Smith, Red Nichols, la Original Dixieland Jass Band, Jack Teagarden, Frank Trumbauer, Hoagy Carmichael, Miff Mole, Adrian Rollini, Jelly Roll Morton... Probabilmente non li conosce altrimenti non si sarebbe espresso in questi termini (a dir poco offensivi) nei confronti di coloro che hanno veramente creato il Jazz tra gli anni '10 e gli anni '20. Purtroppo la disinformazione e la non conoscenza della storia sembrano essere una caratteristica di molti musicisti del jazz odierno che da parte nostra, in ugual misura, ignoriamo totalmente.

 

 

LA GRANDE STORIA DEL JAZZ è il titolo di una recente iniziativa della "Repubblica/L'Espresso" costituita da 12 CD e 12 DVD a cura del trombettista e direttore d'orchestra Massimo Nunzi qui anche presentatore dell'opera che si vale di moltissimi musicisti e critici di jazz italiani.
Oltre alle incisioni storiche sui CD, bellissimi sono i filmati d'epoca che accompagnano le interviste. Ospite d'eccezione Lino Patruno che appare in moltissime puntate a commento del jazz tradizionale e dello Swing qui giustamente celebrati in ampia misura.

 

 

Il gruppo "Swing Chopin" esegue quasi esclusivamente brani del pianista polacco, che suonò e compose anche per Big Band. I suoi brani offrono tutto quello che un improvvisatore desidera: melodie belle, strutture interessanti, svolte armoniche improvvise ed altro. Fra l’altro è molto più vicino al jazz rispetto ad altri autori classici che normalmente vengono citati, come Bach, Ravel e Debussy. La musica di Chopin è vicina anche a quella del grande chitarrista Django Reinhardt, per il fatto di appartenere entrambi sia alla cultura francese che a quella slava, oltre ad essere abili improvvisatori.
Fanno parte dello “Swing Chopin” due chitarristi, uno Maurizio Geri, l’altro Riccardo Galardini. Completano il gruppo il solido e fantasioso contrabbassista Paolo Ghetti e il clarinettista (e autore degli arrangiamenti) Klaus Lessmann.

 

 

Il 14 Febbraio è mancato Hermann Meyer, trombettista storico della "Original Lambro Jazz Band" negli anni '50. Meyer che aveva 81 anni, esordì nel Novembre del 1951 con la Lambro, al 3° Festival Nazionale del Jazz al Teatro Nuovo di Milano. Nel 1956 è a Parigi al 1° Festival Internazionale del Jazz New Orleans al Velodromo d'Inverno. Si deve a lui e al batterista Renzo Clerici l'apertura dei primi due locali di jazz milanesi: l'Arethusa (nel Febbraio del 1951) e il Santa Tecla (nel Novembre dello stesso anno). "Jazz Me Blues" esprime le sue condoglianze alla famiglia. Ricordiamo che il figlio Christian è un bravissimo batterista di jazz e inoltre fa parte del gruppo "Elio e le storie tese".

 

 

 

Il giornalista e scrittore di jazz Giorgio Lombardi da Febbraio ha iniziato la sua collaborazione con la rivista "Jazz It" e ne siamo molto felici sia per il fatto che Giorgio gode della nostra stima, sia perché pensiamo che Luciano Vanni & Co abbiano fatto un ottimo affare. D'ora in poi la rivista sarà ancora più interessante e più appetibile per i cultori del jazz classico. Per il numero di Maggio/Giugno, in occasione del Centenario della nascita di Benny Goodman, Lombardi ha preparato uno "speciale" con allegato un CD contenente alcune rarità di eccezionale interesse.

 

 

 

 

Nel 2009 ricorre il centenario dalla nascita di Benny Goodman e Gene Krupa. Quanti degli inutili e innumerevoli festival (diciamo del "jazz") che vengono organizzati d'estate nel nostro paese si ricorderanno di questi due grandi della storia? A parte i Festival di Crotone e di Rimini, al momento non ce ne risultano altri. Umbria Jazz nel 2001 non festeggiò il Centenario di Armstrong, figuriamoci se quest'anno si ricorderà di Goodman e Krupa! Si accettano scommesse! Siamo sicuri di vincerle dal momento che sicuramente verranno inesorabilmente dimenticati a favore di qualche "rockettaro doc" che fa parte della stupida quanto inutile dicitura "Jazz e dintorni".


Clicca per il quartetto di Benny Goodman con Gene Krupa, Teddy Wilson, Lionel Hampton (1937)

 

 

Finalmente Roma ha un negozio dove si possono trovare esclusivamente CD, Video, Libri e Dischi in Vinile di Jazz.
L'iniziativa è di Roberto Manganini che tutti gli appassionati romani (e non) conoscono da decenni.
Il negozio si chiama "Blue Jazz" e si trova in Via delle Fornaci, 59 Tel.(06)636357.
A Roberto, "Jazz me Blues" augura il successo che merita.

 

 

 

La VAI (Video Artists International) ha pubblicato negli Stati Uniti un DVD dedicato a Joe Venuti dal bravissimo violinista Jeremy Cohen. Cohen si misura con alcuni grandi temi scritti da Joe Venuti e con celebri brani che il grande violinista di Philadelphia amava interpretare. Il video è la registrazione di un concerto tenuto in teatro a San Francisco durante il quale sono stati anche proiettati alcuni rari filmati (inseriti nel DVD), fra i quali quello tratto dal film "King of Jazz" con Eddie Lang e quello girato a Milano nel 1975 con Lino Patruno.
Conclude la serie dei filmati una curiosa sequenza casalinga in cui il grande violinista si prepara un caffè nella cucina della sua casa.

 

Clicca per "Wild Cat"

 

 

IN USA UN FILM E UNA SERIE TV SU LOUIS ARMSTRONG
Una bella notizia per noi appassionati (meno per gli spaghettari del jazz) è quella che in USA sono in cantiere due progetti cinematografici dedicati a Louis Armstrong: un film per il grande schermo interpretato da Forest Whitaker (che interpretò il film "Bird" che Clint Eastwood dedicò a Charlie Parker nel 1998) e una serie televisiva della durata di sei ore che vede impegnati il grande musicista-arrangiatore Quincy Jones, l'attore Charles S. Dutton nella parte di Satchmo e il regista John Sayles. Chi sa se è il vento di Obama o se ci si è finalmente resi conto che il pubblico si è rotto le palle?

Clicca per "Rockin' Chair"

 

 

Ci ha lasciati all'età di 69 anni per complicazioni polmonari il cornettista statunitense Dick Sudhalter. Richard (che era il suo vero nome) era nato a Boston (Massachusetts) il 28 dicembre 1938 e si è spento il 19 settembre a New York City dopo una lunga malattia.
La prima volta incontrammo Sudhalter al Festival del Jazz di Nizza negli anni '70 e già ci era noto il suo lavoro sia come musicista che come scrittore (ricordiamo che nel 1974 aveva già pubblicato il libro "Bix, Man and Legend" e successivamente su Carmichael e sui musicisti bianchi della storia del Jazz).
Da allora aveva suonato con tutti i grandi del jazz e Bobby Hackett lo volle fisso nella sua orchestra. In Inghilterra fondò la "New Paul Whiteman Orchestra" ricreando gli arrangiamenti d'epoca e reinterpretando Bix Beiderbecke.
Fu spesso in Italia suonando con Lino Patruno, Carlo Loffredo, Carlo Bagnoli, Red Pellini, Giorgio Cuscito e Luca Velotti.
Alla sorella Carol, sassofonista e flautista, "Jazz Me Blues" invia il più profondo cordoglio.

 

Clicca per "Davenport Blues"
 

 

 

Abbiamo trovato in un supermarket il CD qui a fianco riprodotto "Glenn Miller- Only Original Hits" edito alla Golden Box A&R Productions contenente 18 brani del celebre direttore d'orchestra degli anni '30 e '40. E fin qui niente da dire; ma se guardate bene l'immagine riprodotta in copertina, al posto di Glenn Miller riconoscerete Benny Goodman con in mano il suo clarinetto. L'ennesima cantonata all'italiana che tristemente si commenta da sè.
 

 

Clicca per "I've Got a Gal in Kalamazoo"

 


 

JAZZ MAGAZINE
Grande inaugurazione l'11 di Settembre al "Jazz Magazine" di Roma in via Tolemaide 19/a - Tel. (06) 39742126.
L'infaticabile Giancarlo Colangelo con non poche difficoltà è riuscito a organizzare una serata degna di quelle oraganizzate nelle grandi capitali del jazz.
Sulla scena si sono succeduti Carlo Loffredo, Lino Patruno, Red Pellini, Emanuele e Adriano Urso, Guido Giacomini, Riccardo Colasante, Clive Riche, Renato Gattone, Giorgio Cuscito, Jimmy Polosa, Alberto Botta, Natasha Bonacci, Francesca Faro... Tra gli ospiti Franco Nero, Renzo Arbore, Giorgio Bracardi, Enrico Montesano, Maurizio Micheli e i registi Giovanni Brusatori e Riccardo Di Blasi.
Grande assente, anche se invitata, la RAI (ci saremmo molto meravigliati che fosse stata presente).
A Giancarlo i migliori auguri da parte della nostra redazione per un sempre crescente successo del "Jazz Magazine" e di conseguenza del Jazz Tradizionale che molti rappresentanti del "Jazz Spaghetti" snobbano e non sopportano, invidiosi del grande successo che suscita ovunque.

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Il 29 Luglio all'età di 70 anni e' scomparso il violinista Piergiorgio Farina.
Noto nel mondo della musica leggera ma dotato di capacità jazzistiche non indifferenti, si accostò spesso al nostro mondo. Ricordiamo la sua performance al Festival del Jazz di Mosciano quando ne era direttore artistico Lino Patruno, i suoi concerti "manouche" con il Trio "Martirani Gipsy Swing" e la sua partecipazione allo Special dedicato a Joe Venuti da Lino Patruno realizzato per la Televisione della Svizzera Italiana.

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Il 16 di Agosto a Salaparuta in provincia di Trapani si è tenuto il concerto "La notte delle stelle del Jazz" che ha visto la partecipazione del jazz-show di Lino Patruno con Renzo Arbore e con Jimmy La Rocca, figlio di Nick La Rocca che si è esibito in alcuni classici scritti dal padre fra il 1917 e il 1920.
Il concerto ha visto la presenza di 5000 persone che hanno applaudito a lungo i tre protagonoisti della serata e gli altri musicisti (Michael Supnick , Nicola Giammarinaro, Tommaso Angileri, Silvia Manco, Mauro Carpi, Guido Giacomini, Gianluca Galvani, Calogero Marrali e il batterista David Hansen che Jimmy La Rocca ha portato con sé da New Orleans).
Ci chiediamo quale rappresentante del jazz spaghetti avrebbe potuto avere un pubblico altrettanto numeroso ed entusiasta.
(Nella foto Lino Patruno e Jimmy La Rocca)

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E' molto raro ma a volte succedono dei miracoli. Pensate, dopo anni e anni di inutili brutture musicali, "Musica Jazz" nel numero di Agosto /Settembre ha inserito un godibilissimo CD dal titolo "Jazz & Noir" dedicato alle colonne sonore dei film d'epoca di sapore jazzistico.
Fra le perle si possono ascoltare autentici capolavori affidati a grandi indimenticabili interpreti come Bobby Hackett, Lee Wiley, Errol Garner, Julie London, Ray Anthony, Joe Bushkin, Chico Hamilton, Alex North, Maynard Ferguson, Ella Fitzgerald, Duke Ellington, Miles Davis, Shorty Rogers, Art Farmer...
Inoltre interessantissimo è l'inserto cartaceo centrale dedicato ai grandi film "noir" d'epoca con delle bellissime riproduzioni dei manifesti originali d'epoca.
Che fosse l'inizio di una svolta verso la grande musica del passato? Sarebbe bello ma non credo proprio che i miracoli possano continuare a ripetersi e il tutto tornerà al grigiore odierno.

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E' stato pubblicato di recente un ennesimo dizionario del jazz edito da Mondadori scritto da Philippe Charles, Andrè Cleargeat e Jean Louis Comolli.
In sostanza l'opera fu pubblicata dagli autori nel 1967 a cui di recente sono stati aggiunti gli ultimi inutili quarant'anni da Luca Conti, giornalista della rivista "Musica Jazz", che ne ha fatto un vero e proprio scempio dimenticando musicisti e soprattutto aggiungendone di inutili. L'ennesima operazione "made in Italy" avariata, inutile e diseducativa nella quale, per la parte italiana, primeggiano esclusivamente i rappresentanti del "Jazz Spaghetti". Stendiamo non uno ma due veli pietosi.

 

 

 

Invece di tutt'altra pasta è il libro fotografico "Jazz from A to Z" edito da Mediane Libri di Carlo Verri, il quale non soltanto ha fotografato musicisti moderni ma ha dato ampio spazio a quelli della tradizione, italiani compresi. Ve lo raccomandiamo vivamente soprattutto per la bellezza delle immagini ovviamente e doverosamente tutte in bianco e nero.

 

 

 

 

Pensiamo sia il caso di  dare la notizia della pubblicazione di questo libro che abbiamo sfogliato e sul quale abbiamo trovato soltanto un disco degno del titolo, vale a dire il Songbook di Cole Porter affidato alla voce di Ella Fitzgerald. Per il resto siamo felici di vivere senza gli altri 32 dischi molti dei quali (fortunatamente) non abbiamo mai sentito neanche nominare.

 

 

 

 

 

 

 

 

LA SCOMPARSA DI ERNESTO BONINO

Un'altra bella voce dell'Italia che fu ci lascia. Si è spento a Milano, a 86 anni, Ernesto Bonino. Cantante famosissimo e apprezzato anche all'estero, viveva dal 2003 nella casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi, grazie al sussidio che lo Stato gli aveva assegnato nel 2000 con la legge Bacchelli. Soprannominato Mister swing fu uno dei nomi più popolari della musica leggera anni '40 e '50 con Natalino Otto e Alberto Rabagliati, dopo il suo fortunato debutto alla radio nel 1941.
Aveva iniziato la carriera a Torino, dove era nato il 16 gennaio 1922. Per anni cantò nell'orchestra di Pippo Barzizza e alla fine della guerra fece una lunga tournee in sud e centro America, mentre nel 1952 arrivò negli USA, dove riuscì a cantare nei grandi club jazz delle maggiori città, tanto da restarvi per vari anni. Negli anni Sessanta la sua popolarità andò velocemente scemando; poi venne il declino e l'oblio accentuati dalla perdita della voce, avvenuta nel 1986 dopo un'operazione.

 

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E' stato appena pubblicato dalla Erga Edizioni il volume "Django oltre il mito - La via non americana al jazz" di Roberto G. Colombo, con prefazione di Jim Hall e presentazione di Vincenzo Caporaletti. Il libro (una riflessione generale sulla figura del geniale chitarrista Django Reinhardt, condotta attraverso un’indagine critica di quanto è stato scritto in merito agli aspetti più rilevanti della sua vicenda artistica) consta di 300 pagine con 35 illustrazioni d'epoca e si trova in tutte le librerie al costo di 15 euro.

 

 

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E' in libreria il volume "Billie Holiday, che palle!" scritto da Carlo Loffredo, edito da Coniglio Editore.

E' l'autobiografia del noto contrabbassista/banjoista e animatore delle notti jazzistiche romane, ma in sostanza è una vera e propria storia del jazz romano dal dopoguerra ad oggi ricco di fatti, di note di costume, di episodi, di curiosità, di incontri, di personaggi che rendono questo libro godibilissimo. Il volume è corredato da rarissime e bellissime fotografie e di riproduzioni di lettere, programmi, locandine e manifesti.

Il curioso titolo non piacerà a molti appassionati ma questo nulla toglie al valore dell'opera che consigliamo a tutti gli appassionati di jazz. Il costo è di 19,50 Euro.

 

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Harry O. Brunn, l'autore del libro "The Story of Original Dixieland Jazz Band" pubblicato nel 1960, è scomparso all'età di 88 anni a Buffalo nello stato di New York, sua città natale.

Brunn negli anni '50 aveva suonato il trombone nella formazione inglese "Original Downtown Syncopators" e successivamente nei "New Charleston Chasers".

Lo scrittore siciliano Salvatore Mugno nel 2005 gli dedicò un libro dal titolo "Il biografo di Nick La Rocca" edito da BESA. 

 

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Il pianista Paolo Alderighi è arrivato 2° al Referendum "Top Jazz 2007" di "Musica Jazz" categoria  "Miglior Nuovo Talento". Che sta succedendo? Si tratta di un miracolo o si stanno ravvedendo (meglio tardi che mai)?

Comunque facciamo i nostri migliori a auguri a Paolo e Vi pregheremmo inoltre di votarlo anche sul sito www.italianjazzawards.com nella Categoria "Brand New Jazz Act".

Volendo si può votare anche tutti i giorni.

 

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Vivissimi complimenti alla rivista "Jazz Magazine" che dedica ogni mese un paio di articoli e interviste a personaggi del jazz tradizionale italiano.

Negli ultimi tre numeri (N. 59-60-61) sono stati intervistati Lino Patruno, Carlo Loffredo, Alfredo Ferrario, Giorgio Cuscito e Red Pellini.

Nel N. 61 è stato pubblicato un saggio su Nick La Rocca.

In soli 3 numeri questa rivista ha fatto molto di più che le altre "riviste" italiane (a parte "Blu Jazz") hanno fatto negli ultimi 30 anni. 

 

 

LA SCOMPARSA DI HUMPHREY LYTTELTON

E' scomparso all'età di 87 anni il trombettista, clarinettista e bandleader inglese Humphrey Lyttelton.

Lyttelton è stato anche cartoonist, giornalista, scrittore e per anni lavorò alla radio presentando programmi di jazz.

Era nato a Eton, Berkshire, il 23 Maggio 1921 ed è scomparso a Barnet, Hertfordshire, il 25 Aprile del 2008.

Iniziò la sua carriera nel 1948 e da allora ha diretto la sua formazione sempre con grandi successi e riconoscimenti.

 

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La scomparsa di Keith Smith.

E' scomparso all'età di 68 anni  il trombettista inglese Keith Smith.

Nato a Londra cominciò a suonare all'età di 17 anni. Dopo aver visitato New Orleans nel '66 organizzò una tournèe europea con Alvin Alcorn (tromba), Jimmy Archey (trombone), Darnell Howard (clarinetto), Alton Parnell (pianoforte), Pops Foster (contrabbasso) e Cie Frazier (batteria). Nel '69 ritorna a New Orleans e incide un disco con il clarinettista George Lewis. Nel 1980 promuove il concerto "The Wonderful World of Louis Armstrong" con Arwell Shaw (contrabbasso), Barrett Deems (batteria), Johnny Mince (clarinetto), Nat Pierce (pianoforte), Bob Havens (trombone) stampato poi su Home Video. Ha girato il mondo in lungo e in largo è si è esibito anche in Italia con il jazz show di Lino Patruno. 

 

 

LA SCOMPARSA DI MAX PALCHETTI
 

Ci ha lasciato a Firenze il trombonista Max Palchetti che per anni, nella sua città, con i suoi "Bed Bean Jazzers of Florence", ha tenuto vivo il jazz di New Orleans. Fu grande amico di Oscar Klein fin dagli anni '50 (da quando Klein abitava a Firenze) e per anni si esibì al "Jazz Club" di Firenze.
 


 

 

 

Puoi vedere la trasmissione "JAZZ ME BLUES"

a cura di LINO PATRUNO

cliccando sulla foto sottostante.

 

 

La trasmissione si articola in tre serie per un totale di 38 puntate complessive della durata di un'ora ciascuna.

 

 

 

 

 

Finalmente il film "BIX, un'ipotesi leggendaria" su DVD

 

E' finalmente disponibile nelle videoteche il DVD del film "Bix" diretto nel 1991 da Pupi Avati che con il fratello Antonio e Lino Patruno ne ha scritto il soggetto e la sceneggiatura. Lino Patruno ne ha prodotto anche la colonna sonora realizzata a Roma con la partecipazione di:

Bob Wilber (arrangiamenti, clarinetto, C melody sax, sax soprano), 

Tom Pletcher (cornetta),

David Sager (trombone),

Kenny Davern (clarinetto),

Andy Stein (violino),

Keith Nichols (pianoforte), Lino Patruno (chitarra, banjo),

Vince Giordano (sax basso, bassso tuba, contrabbasso),

Walter Ganda (batteria)

e con

Fabrizio Cattaneo (cornetta), Cesare Poggi (pianoforte), Al, Claudio Corvini ed Enrico Fineschi (tromba), Marcello Rosa e Mario Corvini (trombone), Red Pellini (sax tenore), Eric Daniel (clarinetto, sax alto), Massimo Pastorello, Marcello Sirignano e Corrado Stocchi (violino)

 

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 Clicca sulla foto per il video del film "Bix"

 

 

"FOREVER BLUES"

 

"Forever Blues" è il titolo del film  prodotto, interpretato e diretto da Franco Nero.

Nel film Franco Nero interpreta la parte di un trombettista di jazz che suona nel "Jazz Show" di Lino Patruno il quale, oltre a interpretare la parte di se stesso, è autore della colonna sonora del film. Per questo film, è stato premiato per la migliore canzone originale con la Nomination al David di Donatello, con il Globo d'Oro della Stampa Estera e con il Premio Fregene per Fellini.

Al film prendono parte anche Minnie Minoprio nel ruolo della cantante del gruppo e i musicisti Michael Supnick (tromba e trombone) che doppia Franco Nero alla tromba, Mauro Carpi (violino), Giancarlo Colangelo (sax basso), Adriano Urso (pianoforte), il vocalist Clive Riche (qui nella parte di un vagabondo suonatore di armonica a bocca) oltre a Lino Patruno al banjo.

Il film è stato scritto da Lorenzo De Luca da anni collaboratore di Franco Nero per le sceneggiature.

Fra gli altri interpreti del film: Paola Saluzzi, Robert Madison ( figlio del noto attore Guy Madison,"western star" degli anni '50 e '60) e il piccolo Daniel Piamonti.

Nelle videoteche è disponibile il DVD a Euro 9,90

 

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 Clicca sulla foto per il video del film "Forever Blues"

 

 

 

Oltre che su YouTube, si possono vedere i video di jazz  anche su Dailymotion digitando:

http://dailymotion.alice.it/playlist/xb7q_redhotjazz_personal-favourites

 

in particolare quelli di Lino Patruno digitando:

http://dailymotion.alice.it/videos/relevance/search/lino+patruno/1